mercoledì 23 novembre 2011

Un interessante articolo di Nick Bostrom e una riflessione

http://estropico.org/index.php?option=com_content&view=article&id=47:dove-sono-loro-perche-mi-auguro-che-la-ricerca-di-vita-extraterrestre-nel-cosmo-possa-non-trovare-nulla-di-nick-bostrom-direttore-del-future-of-humanity-institute-delluniversita-di-oxford&catid=42:estropia--transumanesimo&Itemid=81

Ho già avuto modo di apprezzare Bostrom nel capitolo sull'analisi dei rischi legati alle tecnologie emergenti in "La singolarità è vicina" di Kurzweil. Mi chiedo (sono in fissa lo so, ma credo si possa capire) se il Grande Filtro di cui Nick parla non sia identificabile con la Singolarità Tecnologica da molti attesa, la conseguente fusione delle coscienze, e se questo sia effettivamente collegato ad un "innesco" numerico fibonacciano. Forse le società avanzate (non ci è dato di sapere esattamente quanto) precedenti la nostra che hanno subito un collasso (gli egizi, Roma, i Maya, o i vari miti di Atlantide, Mu, Lemuria) lo hanno subito perchè non sono riuscite a raggiungere una soglia critica numerica tale da consentire loro l'emergere di una Coscienza Collettiva che avrebbe garantito loro non la mera sopravvivenza, ma un protrarsi indefinito nel tempo. E forse lo stesso discorso vale per eventuali altre società esterne al nostro sistema stellare o alla nostra galassia.

lunedì 7 novembre 2011

venerdì 16 settembre 2011

[7] TEILHARD DE CHARDIN "PADRE" DELLA SINGOLARITÀ?

Date alcune delle conseguenze previste con l'avvento di una Singolarità Tecnologica potremmo considerare Teilhard de Chardin come "patrono" non soltanto del web, ma anche della Singolarità stessa. La Coscienza Collettiva sarà infatti, secondo Teilhard, almeno nelle sue fasi iniziali favorita da mezzi tecnologici che egli potè solo immaginare (essendo morto nel '55), dei quali il web potrebbe essere semplicemente il primo e il più elementare.
   La diffusione capillare delle tecnologie GNR (Genetica, Nano, Robotica) e soprattutto delle Intelligenze Artificiali, e il nostro fonderci con esse, apriranno, secondo Ray Kurzweil e altri, la possibilità di fondere insieme (volontariamente e reversibilmente) le nostre coscienze, e renderà letteralmente intelligente e cosciente, col tempo, l'intero stesso Universo, e la Coscienza Collettiva non riguarderà dunque solo noi umani (o PostUmani a quel punto) ma tutto ciò che esiste, un po' come, per fare un esempio recente, avviene sul pianeta Pandora nel film Avatar.

mercoledì 31 agosto 2011

[6] FIBONACCI COSMICO ?


Secondo l'ipotesi esogenetica il fenomeno Vita è giunto su questo pianeta dal Cosmo e a testimonianza di ciò alcune sonde hanno rilevato tracce batteriche nel pulviscolo della coda di alcune comete e su Marte. Secondo una variante della stessa ipotesi la Vita era già spontaneamente presente sul pianeta Terra, e l'evoluzione della nostra specie è stata aiutata o pilotata da forme di Vita extraterrestri, tramite ibridazione e insegnamenti di carattere tecnico, scientifico e comportamentale. I sostenitori di tale teoria ravvisano in essa la ragione per cui gli archeologi continuano a fallire nell'identificare il cosiddetto "anello mancante" tra la nostra specie e le varianti primitive, e rintracciano le testimonianze di tali contatti ET nei racconti contenuti nei testi sacri e nelle mitologie di pressochè ogni popolo e nei cosiddetti OOParts, suppellettili anacronistiche rispetto alla datazione loro attribuita. 


Ora, se fosse validata l'ipotesi secondo cui l'evoluzione in ambito umano è un susseguirsi di invenzioni, scoperte, acquisizioni il cui emergere è "innescato" dal superamento, da parte della popolazione umana, di soglie critiche nella sequenza di Fibonacci, perchè ciò non dovrebbe valere per altri pianeti, altre forme di Vita, altre Coscienze? 




Immagino Pianeti che evolvono sviluppando Vita, poi Coscienze, poi Supercoscienze. Immagino Pianeti che vanno in cerca di Pianeti simili, in grado di ospitare Vita, che fanno da balia ad altri Pianeti aiutandoli nel loro sviluppo, con premi e castighi. Altri Pianeti coscienti della dinamica evolutiva di Fibonacci che “ingravidano” altri Pianeti, più grandi, che possano ospitare un numero maggiore di esseri, per scoprire nuovi livelli di evoluzione. Cicli storici coscienti di milioni, miliardi di anni.

domenica 17 luglio 2011

[5] PERCHÈ QUESTO BLOG

L'ipotesi che propongo in questo blog può senza dubbio apparire fantasiosa o campata in aria, in quanto si appoggia su stime ed approssimazioni e l'unico dato certo risiede nei numeri di Fibonacci, dei quali troviamo i più svariati esempi in Natura. Non sono uno scienziato, e i dati ai quali mi appoggio nel formulare questa corrispondenza sono dati accessibili a chiunque abbia semplicemente accesso alla rete o a una biblioteca. Però l'entusiasmo è forte, perchè se tale ipotesi fosse verificata significherebbe che la nostra generazione, probabilmente per prima, potrebbe essere coscientemente testimone di un grandioso salto evolutivo, un cambiamento senza precedenti che avrebbe potenzialmente facoltà di coronare la più antica aspirazione dell'Umanità, un mondo equo e giusto, in cui gli uomini vivono in armonia tra loro e con la Natura.
Questo blog vorrebbe dunque essere uno stimolo, a chi ha le necessarie competenze tecniche e scientifiche, a progettare e a realizzare strumenti in grado di verificare quest'ipotesi, in modo da avere delle solide basi, accettabili da chiunque, per lavorare alla costruzione di un mondo finalmente giusto, equo, pulito, abbattendo ogni cinismo e pessimismo e senza più sentirsi degli utopisti o dei sognatori per il fatto di coltivare aspirazioni del genere.
Ora, l'unico modo che mi viene in mente per verificare l'ipotesi contempla l'utilizzo di mezzi effettivamente fantascientifici, che tuttavia espongo.
Necessario: 1) Macchina per viaggiare nel tempo (nel 2003 a Ginevra sono già stati teletrasportati dei fotoni); 2) Un mezzo per effettuare delle “marchiature” genetiche che abbiano la possibilità di replicarsi di generazione in generazione; 3) trasmettitore e transponder rfID su scala nanometrica da applicare alla marchiatura (la tecnologia rfID è già esistente, ma non in scala così ridotta); 4) delle “boe” spazio-temporali, da collocarsi in punti storici strategici (un punto “0”, come origine dello studio, e nel nostro presente), sulle quali installare i transponder e che abbiano un imponente supporto di memoria.
Metodo: Si procederà per tentativi ed errori, ma con la macchina del tempo l'impegno richiesto sarà più ragionevole e aprirà una strada del tutto nuova all'archeologia. La scienza oggi sembra accettare che la moderna umanità abbia avuto origine da una singola coppia di progenitori, una sorta di Adamo ed Eva. Si tratta di identificare il momento e il luogo in cui questa prima coppia (non solo anatomicamente moderna, ma che per prima manifestò coscienza) è vissuta, “marchiarla” geneticamente e predisporre la prima “boa” in questo punto “0” . La “boa” raccoglierà tramite il transponder i dati riguardanti la moltiplicazione della nostra specie, terrà costantemente aggiornato il conto di nascite e morti e del numero di persone contemporaneamente viventi in ogni momento storico, fornendo così un continuo censimento e una “tracciatura” di ogni nostro movimento. Nel nostro presente potremo controllare tali dati trasmessici dalla boa e incrociarli coi numeri di Fibonacci, al fine di verificare in che epoca la nostra popolazione ha raggiunto tali punti critici. Nel contempo, sulla scorta di tali dati così ottenuti, gli archeologi-viaggiatori nel tempo, si recheranno in tali luoghi spazio-temporali a verificare quale sia il relativo conseguimento dell'Umanità.

Sarebbe inoltre interessante scoprire quali risvolti abbia in ambito umano il rapporto “phi” (1,618... altrimenti detto sezione aurea o divina proporzione) intercorrente tra ogni numero di Fibonacci e quello che lo precede.